Decreti d’accusa e ordinanze

Il principio di trasparenza non è teso solo a garantire un trattamento dei partecipanti al procedimento penale corretto e conforme alla legge, ma anche a permettere al pubblico di seguire i procedimenti. 

Se in un procedimento penale il dibattimento e la deliberazione della sentenza non sono pubbliche, la trasparenza del procedimento è assicurata con la pronuncia pubblica della sentenza. Ciò si applica ai decreti d’accusa, d’abbandono e di non luogo a procedere del MPC, poiché sono emessi direttamente dal MPC e non nell’ambito di un processo giudiziario. 

Dal principio di trasparenza tuttavia non nasce un diritto generale e illimitato di terzi non partecipanti al procedimento di consultare decreti d’accusa, d’abbandono e di non luogo a procedere del MPC. L’interesse del richiedente deve essere ponderato nel singolo caso con eventuali interessi legittimi al mantenimento del segreto delle autorità giudiziarie o di terzi interessati. La consultazione di documenti non può inoltre mettere a rischio il buon funzionamento della giustizia penale. 

Il MPC procede alla ponderazione nei singoli casi. Qualora costatasse un interesse legittimo al mantenimento del segreto, lo comunica al richiedente nel quadro della domanda di consultazione. 

Decreti d’accusa

I decreti d’accusa emessi dal MPC sono disponibili per consultazione al pubblico. Non è necessario far valere un interesse particolarmente degno di protezione alla consultazione. 

In questo contesto occorre osservare anche le disposizioni speciali per la consultazione nell’ambito del terrorismo (in fondo alla pagina). 

Decreti d’abbandono

La consultazione dei decreti d’abbandono del MPC si articola in due categorie di decreti d’abbandono.

  1. I decreti d’abbandono nei quali non è riconosciuta la responsabilità dell’imputato per il reato oppure è espressamente confermata una violazione del diritto ai sensi dell’articolo 53 CP (riparazione). Tali decreti d’abbandono sono equiparabili a una sentenza e devono essere resi pubblici.

  2. I decreti d’abbandono nei quali non è giudicata la fondatezza del reato contestato (ad es. nel caso in cui un presupposto processuale viene a cadere durante il procedimento penale ai sensi dell’art. 319 cpv. 1 lett. d CPP). Per consultare i decreti d’abbandono di questa categoria il richiedente deve dimostrare un interesse all’informazione degno di protezione o motivare la domanda di consultazione.

    Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, i media non devono dimostrare un interesse all’informazione degno di protezione. I giornalisti sono pertanto di principio autorizzati a consultare tutti i decreti d’abbandono del MPC, nella misura in cui non vi siano interessi pubblici o privati preponderanti che lo impediscano.

Decreti di non luogo a procedere

Per consultare i decreti di non luogo a procedere il richiedente deve dimostrare un interesse all’informazione degno di protezione o motivare la domanda di consultazione.

Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, i media di regola non devono dimostrare un interesse all’informazione degno di protezione. I giornalisti sono quindi autorizzati a consultare i decreti di non luogo a procedere del MPC, nella misura in cui non vi siano interessi pubblici o privati preponderanti che lo impediscano. 

Ai media o i richiedenti che possono far valere un interesse all’informazione degno di protezione si applicano le condizioni per la consultazione dei decreti di non luogo a procedere elencate qui di seguito. 

Disposizioni speciali per i decreti d’accusa e le ordinanze nell’ambito del terrorismo