Comunicati stampa
In questa pagina troverete i comunicati stampa più recenti del Ministero pubblico della Confederazione (MPC), nonché il link per accedere a tutti gli altri comunicati stampa.
Diverse perquisizioni e interrogatori nell'ambito dei procedimenti per presunta falsificazione di firme
Martedì 27 gennaio 2026, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e l'Ufficio federale di polizia fedpol hanno effettuato diverse perquisizioni nella Svizzera romanda e nella Svizzera tedesca presso società di raccolta firme nell'ambito di procedimenti per presunta falsificazione di firme. Lo stesso giorno, diverse persone sono state interrogate in qualità di persone informate sui fatti (PIF).
Azione internazionale nella lotta all’insider trading
Nell’ambito di diversi procedimenti penali avviati dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) per sospetto di abuso di informazioni privilegiate, martedì 2 dicembre 2025 sono stati effettuati diversi interventi in Svizzera, Germania e Gran Bretagna. I procedimenti penali sono condotti nei confronti di cinque persone sospettate di aver sfruttato informazioni confidenziali relative alla quotazione azionaria di un’impresa svizzera, quotata in borsa e attiva a livello internazionale.
Erogazione di crediti a imprese pubbliche mozambicane: il Ministero pubblico della Confederazione promuove l’accusa per riciclaggio di denaro e carente organizzazione interna presso Credit Suisse
In relazione all’erogazione di crediti a imprese pubbliche mozambicane, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha promosso l’accusa contro una collaboratrice dell’ex Credit Suisse AG (qui di seguito: CS) per sospetto di riciclaggio di denaro. Inoltre, contesta a CS e alla sua società madre Credit Suisse Group AG (qui di seguito: Credit Suisse Group), rispettivamente alle loro società subentranti UBS AG e UBS Group AG, di non aver impedito il reato a causa di una carente organizzazione interna. Al centro dell’accusa vi è la chiusura di una relazione d’affari da parte di CS e i conseguenti trasferimenti all’estero di fondi presumibilmente provenienti da attività illecite, senza che CS o la sua società madre abbiano presentato una comunicazione di sospetto all’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS). Il MPC ha abbandonato il procedimento penale nei confronti di un’ulteriore collaboratrice dell’ex CS.
Cibercriminalità: il gruppo AKIRA intensifica le sue attività
Comunicato stampa congiunto MPC, fedpol, UFCS - Negli ultimi mesi il gruppo di pirati informatici AKIRA ha intensificato le sue attività in Svizzera. Circa 200 imprese sono state vittime di attacchi ransomware. Il danno ammonta attualmente a vari milioni di franchi svizzeri e a diverse centinaia di milioni di dollari su scala mondiale. Dall’aprile 2024 il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) conduce un procedimento penale. L’inchiesta è coordinata dall’Ufficio federale di polizia (fedpol) in stretta collaborazione con l’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) e le autorità di più Paesi interessati. Le autorità svizzere ricordano l’importanza di contattarle prima di prendere qualsiasi misura nonché di sporgere denuncia.
Banque J. Safra Sarasin SA e una sua ex gestrice patrimoniale condannate con decreto d’accusa
Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha condannato con decreto d’accusa Banque J. Safra Sarasin SA (di seguito: Banque Safra) a una multa di CHF 3,5 milioni per non aver adottato tutte le misure organizzative ragionevoli e necessarie per impedire la commissione o il tentativo di atti di riciclaggio di denaro aggravato tra novembre 2011 e maggio 2014 per un importo totale di circa USD 71 milioni. Banque Safra ha altresì pagato un importo transazionale di CHF 16 milioni a Petrobras, accusatrice privata nel presente procedimento, motivo per cui il MPC non ha ordinato un risarcimento. Il MPC ha altresì condannato un’ex impiegata di Banque Safra a una pena detentiva di sei mesi interamente sospesi, per atti di riciclaggio di denaro aggravato commessi tra novembre 2011 e luglio 2014, mentre lavorava presso un altro istituto bancario svizzero, per un importo totale di USD 29,2 milioni.
Vicenda 1MDB: la banca JP Morgan Suisse condannata con decreto d’accusa
Al termine di un procedimento penale aperto nel novembre 2022, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha emanato un decreto d’accusa e di abbandono parziale. Il MPC ha condannato la banca J.P. Morgan (Suisse) SA (JP Morgan Suisse) a una multa di CHF 3 milioni per non aver adottato tutte le misure organizzative ragionevoli e necessarie per impedire la commissione di atti di riciclaggio di denaro aggravato. I trasferimenti di fondi legati ai suddetti atti sono avvenuti tra l’ottobre 2014 e il luglio 2015. Le uscite di fondi ammontavano a un importo approssimativo di CHF 174 milioni. La presente condanna interviene nel quadro dei procedimenti penali condotti dal MPC in relazione alla distrazione di attivi dal fondo sovrano malese 1Malaysia Development Berhad (1MDB). Quest’ultimo, accusatore privato nel procedimento, ha dichiarato che otterrà un indennizzo di MYR 1,4 miliardi, motivo per cui il MPC non ha pronunciato un risarcimento.
Cibercriminalità: Indagini internazionali di MPC e fedpol portano a una condanna per Realtime-Phishing in Inghilterra
Dal 2022, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha condotto un procedimento penale in relazione a una serie di casi di phishing tramite pagine di accesso e-banking falsificate su larga scala. Numerosi clienti bancari svizzeri sono stati truffati per un importo complessivo di circa CHF 2,4 milioni. In questo contesto, il MPC ha ripreso una trentina di casi dai cantoni. Nel corso delle indagini condotte dal MPC e da fedpol è stato possibile identificare e localizzare in Inghilterra lo sviluppatore e distributore del kit di phishing. Il procedimento penale è stato delegato alle autorità britanniche che stavano già conducendo un procedimento analogo nei confronti di questa persona. L’autore è stato condannato il 23 Iuglio 2025 da un tribunale del Regno Unito a una pena detentiva di sette anni. Un successo che dimostra l’importanza della cooperazione internazionale nella lotta alla cibercriminalità.
Protezione delle infrastrutture critiche dai ciberattacchi: identificati tre presunti criminali
In seguito a diversi attacchi DDoS ai siti web di varie autorità federali nel giugno 2023, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha aperto un procedimento penale contro ignoti. Gli attacchi sono stati rivendicati dal gruppo filo-russo "NoName057(16)". Nell’ambito di vaste indagini internazionali, alle quali il MPC e fedpol hanno contributo in misura determinante, nella primavera 2025 è stato possibile individuare diversi membri del gruppo. Il MPC ha esteso il procedimento penale a tre esponenti chiave del gruppo e ha emesso un mandato d’arresto nei loro confronti. Gli amministratori degli oltre 200 siti web svizzeri presi di mira sono stati informati preventivamente, laddove possibile, dall’Ufficio federale della cibersicurezza e sono stati assistiti nelle operazioni di difesa. Questo successo mostra l’importanza della cooperazione internazionale nella lotta alla cibercriminalità.
Il MPC promuove l’accusa contro il capo e un presunto membro dell’antenna svizzera di un’organizzazione terroristica in Kosovo
Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha depositato un atto d’accusa nei confronti di un cittadino kosovaro sospettato di essere stato responsabile (Emiro) dell’antenna svizzera di un’organizzazione terroristica kosovara e di essere stato altresì membro del comitato direttivo di tale organizzazione terroristica in Kosovo. Viene contestato all’imputato di aver svolto, con il sostegno del secondo imputato, principalmente nella regione ginevrina, attività di indottrinamento, finanziamento e reclutamento di nuovi membri per conto della precitata organizzazione terroristica. Gli imputati sono sospettati di aver inoltre diffuso l’ideologia dell’organizzazione terroristica «Stato islamico» nell’ambito dei loro incontri regolari, ma anche a titolo individuale per quanto riguarda il secondo imputato. I due imputati sono altresì sospettati di aver contemporaneamente diffuso, con i summenzionati atti, l’ideologia e sostenuto l’organizzazione terroristica «Stato islamico».
Banque Pictet et Cie SA e uno dei suoi ex gestori patrimoniali condannati con decreto d’accusa
Il Ministero pubblico della Confederazione ha condannato con decreto d’accusa un ex gestore patrimoniale di Banque Pictet et Cie SA (Banca Pictet) a una pena detentiva sospesa di sei mesi in relazione ad atti di riciclaggio di denaro aggravato. Banca Pictet è stata condannata al pagamento di una multa di CHF 2 milioni per non aver adottato tutte le misure organizzative ragionevoli e necessarie per impedire la commissione di tali atti. L’inchiesta ha permesso di stabilire che tra giugno 2010 e maggio 2013, fondi per un totale di oltre USD 4.1 milioni provenienti da pagamenti corruttivi sono stati trasferiti dal conto di un funzionario pubblico brasiliano presso Banca Pictet, con l'obiettivo di occultarne l’origine criminale.
Organizzazione criminale attiva in Svizzera: promossa l’accusa nei confronti di un cittadino italiano residente nel Canton Argovia
Il Ministero pubblico della Confederazione ha promosso in data 15 aprile 2025 presso il Tribunale penale federale l’accusa nei confronti di un cittadino italiano residente nel Canton Argovia per titolo di partecipazione e sostegno a un’organizzazione criminale. In particolare, il 58enne è accusato di aver agito almeno tra il 2001 e il 2020 quale referente della cosca di ‘Ndrangheta Anello-Fruci in territorio elvetico e di aver favorito lo sviluppo degli interessi di quest’ultima in Svizzera. L’imputato è altresì accusato di una serie di reati, tra cui importazione, acquisto e deposito di monete false, ricettazione, infrazione alla legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni e infrazione alla legge federale sugli stupefacenti.
Il MPC promuove l’accusa nei confronti di un giovane svizzero per aver pianificato un viaggio a motivazione jihadista
Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha promosso l’accusa con rito abbreviato nei confronti di un cittadino svizzero di 21 anni presso il Tribunale penale federale. L’imputato avrebbe sostenuto il gruppo terroristico vietato «Stato islamico» (ISIS), in particolare pianificando un viaggio in Somalia per unirsi ad esso. Avrebbe inoltre inviato materiale propagandistico dell’ISIS a più persone e posseduto rappresentazioni di atti di cruda violenza.
2024: un anno straordinario per il Ministero pubblico della Confederazione
Nel 2024 il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha ottenuto diverse sentenze di riferimento nei settori Diritto penale internazionale, Protezione dello Stato, Terrorismo e Criminalità economica. I decreti d’accusa contro società internazionali attive nel commercio di materie prime e il primo processo presso il Tribunale penale federale per responsabilità penale dell’impresa in materia di corruzione di pubblici ufficiali stranieri mostrano che il diritto penale d’impresa svizzero funziona. Ulteriori strumenti legali permetterebbero tuttavia un perseguimento penale molto più efficace ed efficiente in questo settore. Per garantire la sicurezza interna della Svizzera anche a lungo termine, il MPC deve poter contare su un numero sufficiente di inquirenti da parte della Polizia giudiziaria federale.
Regno Unito, Francia e Svizzera si alleano per combattere la corruzione
Il 20 marzo 2025, il Serious Fraud Office (SFO) del Regno Unito, il Parquet national financier francese (PNF) e il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) hanno ribadito il loro impegno comune nella lotta alla corruzione internazionale. Al fine di rafforzare la loro cooperazione, le tre autorità partner hanno firmato una dichiarazione congiunta che prevede la creazione di una task force.
Una persona arrestata in relazione al caso dei pacchi bomba a Ginevra
Le indagini su vasta scala condotte dall'agosto 2024 in seguito all’innesco di un’arma artigianale e di ordigni esplosivi non convenzionali a Ginevra hanno portato, il 12 marzo 2025, all'arresto di un cittadino svizzero di 61 anni. L'arresto è avvenuto nell'ambito di un'ampia operazione di polizia a Ginevra. L'uomo è fortemente sospettato di aver partecipato all'attivazione degli ordigni artigianali ed esplosivi che hanno causato diversi feriti a Ginevra nel 2024. Questo risultato è stato reso possibile grazie alla collaborazione di tutti i partner coinvolti.
Il Ministero pubblico della Confederazione chiude la sua inchiesta penale nei confronti di Morgan Stanley (Switzerland) GmbH con un decreto d’accusa
Con decreto d’accusa del 27 febbraio 2025, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) stabilisce che Morgan Stanley (Switzerland) GmbH, più precisamente la precedente Bank Morgan Stanley (Switzerland) AG, ha omesso, nell’esercizio della sua attività, di prendere tutte le misure organizzative ragionevoli e indispensabili per impedire che nel 2010 uno dei suoi consulenti alla clientela commettesse il reato di riciclaggio di denaro aggravato in relazione a valori patrimoniali provenienti originariamente da atti di corruzione commessi in Grecia. Con il presente decreto d’accusa il MPC infligge a Morgan Stanley (Switzerland) GmbH una multa di un milione di franchi svizzeri e chiude il procedimento.
Il Ministero pubblico della Confederazione deposita un atto d’accusa per reato di Insider trading per un valore di milioni di franchi
Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha promosso l’accusa presso il Tribunale penale federale nei confronti di un cittadino svizzero per reato di Insider trading per un valore di milioni di franchi. L’imputato è accusato di aver abusato, in cinque casi, tra il 2018 e il 2020, di informazioni privilegiate in grado di influenzare i corsi, relative ad acquisizioni in atto o pianificate, realizzando in tal modo profitti illeciti per circa 10,6 milioni di franchi svizzeri. Avrebbe ottenuto tali informazioni privilegiate tramite una conoscenza di lunga data che lavorava in una banca di investimenti.
Contatti
Ministero pubblico della Confederazione
Guisanplatz 1
CH - 3003 Berna
