Ministero pubblico della Confederazione: rapporto di gestione 2020

Berna, 06.04.2021 - Anche in un anno insolito come quello del 2020, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha portato a termine diversi procedimenti importanti e condotto un elevato numero di procedimenti penali e procedure di assistenza giudiziaria. Sono inoltre proseguiti i lavori nei grandi complessi di procedimenti che richiedono molte risorse e sono state disposte confische e risarcimenti di proventi da reato per oltre 500 milioni di franchi.

Circa 1000 liquidazioni nell’ambito di procedimenti penali e procedure di assistenza giudiziaria 
Anche nel 2020 il numero delle liquidazioni è stato elevato: il MPC ha pronunciato circa 700 decreti* a conclusione di un procedimento penale e ha portato a termine circa 270 procedure di assistenza giudiziaria. Il numero delle accuse avanzate dal MPC ha toccato un livello senza precedenti con 29 accuse promosse in procedura ordinaria dinanzi al Tribunale penale federale di Bellinzona.

Confische e risarcimenti per oltre 500 milioni di franchi  
Fedele al principio secondo cui «il crimine non deve pagare», il MPC ha ottenuto nel 2020 la confisca e il risarcimento di oltre 500 milioni di franchi. Il totale delle confische e dei risarcimenti disposti dal MPC e dal Tribunale penale federale o passati in giudicato ammonta nell’anno in esame a circa 64 milioni di franchi. Inoltre, alla fine dell’anno, il Tribunale federale e il Tribunale penale federale si sono pronunciati** su due procedimenti penali***, confermando ulteriori confische di circa 167 milioni di franchi e risarcimenti di circa 82 milioni di franchi nel procedimento «MUS» nonché la confisca di circa 200 milioni di franchi in un procedimento per riciclaggio di denaro riguardante l’Uzbekistan.

Le confische (art. 70 / 72 CP) e i risarcimenti (art. 71 CP) sono misure di diritto penale finalizzate a neutralizzare i vantaggi ottenuti da attività delittuose: gli autori non devono godere del prodotto di un reato. Se i valori patrimoniali oggetto della confisca non sono più disponibili, viene riconosciuto allo Stato il diritto al risarcimento di una somma equivalente.

Nell’ambito dell’esecuzione di confische e risarcimenti, viene chiarito in via definitiva l’impiego delle somme in questione, tenendo conto in particolare di eventuali procedure di sharing e/o restituzione.

Operatività garantita in qualsiasi momento 
I risultati sopradescritti mostrano che, dopo le dimissioni dell’ex Procuratore generale della Confederazione a fine agosto 2020, sono stati intrapresi tutti i passi organizzativi necessari per garantire l’operatività del MPC in qualsiasi momento. Anche la task force interna, istituita a inizio 2020 nel contesto della pandemia COVID-19, ha dato un contributo importante, consentendo di attutire le conseguenze dell’emergenza sanitaria sull’attività operativa.

Casi d’interesse pubblico  
Il rapporto di gestione 2020 illustra tramite alcuni esempi la grande varietà di compiti legali assunti dal MPC.

Nell’ambito del complesso di procedimenti Petrobras-Odebrecht, ad esempio, il MPC ha condotto delle inchieste sulla responsabilità penale degli intermediari finanziari in Svizzera e ha aperto un procedimento penale contro una banca in Svizzera. Nel complesso di indagini sul calcio sono stati conclusi diversi procedimenti e si è giunti ad una sentenza di prima istanza pronunciata dal Tribunale penale federale e alla confisca di 36 milioni di franchi bloccati in Svizzera e infine restituiti alla parte avente diritto.

Ha ricevuto molta attenzione anche l’abbandono di un procedimento penale in relazione alla concessione di fideiussioni e sospensioni di pagamento nella navigazione marittima svizzera. Lo stesso vale per la condanna in prima istanza ottenuta dal MPC nei confronti di un’ex deputato del parlamento ucraino e di un altro imputato, accusati di riciclaggio di denaro qualificato quali membri di una banda. 

Nel 2020, al termine di vaste indagini, il MPC ha promosso l’accusa contro la banca Credit Suisse SA, un’ex impiegata di questo istituto e due membri di un’organizzazione criminale bulgara, attiva nell’importazione di decine di tonnellate di cocaina dall’America del Sud verso l’Europa.

Nel luglio del 2020 il MPC e la Procura della Repubblica di Catanzaro hanno condotto un’azione coordinata nei confronti di un’organizzazione criminale di stampo ‘ndranghetistico. L’indagine ha portato alla luce il coinvolgimento a livello internazionale nel traffico di armi e di stupefacenti, nel riciclaggio di denaro e nell’importazione di moneta falsa dall’Italia.

Anche nel campo della lotta al terrorismo il MPC ha ottenuto importanti sentenze. Gli eventi dell’anno in rassegna confermano ancora una volta quanto sia importante, nella lotta al terrorismo, assicurare un efficace coordinamento e una stretta cooperazione tra tutte le autorità nazionali e internazionali preposte alla sicurezza e al perseguimento penale.

* Decreti d’accusa, abbandoni e non luogo a procedere

** Sentenza 6B_67/2019 del 16 dicembre 2020 del Tribunale federale; decisione SN.2020.34 del 3 dicembre 2020 della Corte penale del Tribunale penale federale

*** Cfr. rapporti di gestione del MPC 2018, p. 10 (n. 4.4, «MUS») e 2017, p. 20 (n. 4.7, Procedimento per titolo di riciclaggio di denaro Uzbekistan


Indirizzo cui rivolgere domande

Servizio di comunicazione del Ministero pubblico della Confederazione, T +41 58 464 32 40, info@ba.admin.ch



Pubblicato da

Ministero pubblico della Confederazione
http://www.ba.admin.ch/ba/it/home.html

https://www.bundesanwaltschaft.ch/content/mpc/it/home/medien/archiv-medienmitteilungen/news-seite.msg-id-82989.html